I finali -ed e -s in inglese
Le parole italiane finiscono in vocale; molte parole inglesi, soprattutto al passato e al plurale, finiscono in consonante. Per questo -ed e -s sono tra le cose più difficili da sentire, e le prime che mancano nei dettati.
Tre suoni per -ed
L’errore tipico di chi parla italiano è leggere sempre -ed come “ed” (“worked” → “work-ed”). In realtà in worked non c’è alcuna sillaba aggiunta: si sente solo una t molto breve.
- /t/ dopo suoni sordi: worked, asked, stopped.
- /d/ dopo suoni sonori: played, called, loved.
- /ɪd/ dopo t e d: wanted, needed. Solo qui si sente una sillaba in più.
Tre suoni per -s
- /s/ dopo suoni sordi: cats, books, stops.
- /z/ dopo suoni sonori e vocali: dogs, days, plays.
- /ɪz/ dopo s, z, sh, ch, j: boxes, watches, changes.
Come allenarti
Nei dettati confronta il tuo testo con quello corretto: se hai scritto work e c’era worked, o dog e c’era dogs, hai trovato il tuo punto debole. Riascolta solo quel finale, poi ripeti la frase.
Il contesto aiuta: dopo yesterday ti aspetti un passato, dopo he/she/it un verbo con -s. Ascolta pensando alla frase, non solo alla parola.
Domande su -ed e -s
Devo pronunciare sempre i finali?
Sì, perché cambiano il significato (tempo, numero, persona), ma sono rapidi e leggeri. Non servono vocali in più.
Perché in dettato mi mancano sempre?
Perché sono brevi e a fine parola, dove l’italiano non ha consonanti. Con la pratica l’orecchio impara a cercarli.